ANNO 16 n° 104
Viterbo, presentazione dei lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria delle Fortezze nell’ambito del Pnrr
Giovedì 16 aprile, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, presso la sala conferenze della Fondazione Carivit a Valle Faul
14/04/2026 - 11:42

VITERBO - Giovedì 16 aprile, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, presso la sala conferenze della Fondazione Carivit a Valle Faul, si terrà un incontro dedicato alla presentazione degli interventi in corso presso la Chiesa di Santa Maria delle Fortezze a Viterbo.

L’iniziativa si inserisce nel programma “Etruria Futura - i progetti PNRR della SABAP VT-EM” ed è promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale.

Per la partecipazione all’evento saranno riconosciuti 2 CF agli architetti presenti.

La Chiesa di Santa Maria delle Fortezze rappresenta una significativa testimonianza del patrimonio storico e architettonico viterbese. Situata in un’area strategica della città, nelle vicinanze delle antiche strutture difensive, l’edificio affonda le sue origini nel periodo medievale, quando era probabilmente connesso al sistema fortificato urbano. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito trasformazioni e rimaneggiamenti. L’edificio è attualmente oggetto di importanti lavori finanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), linea di investimento CAPUT MUNDI – NEXT GENERATION EU, con l’obiettivo di restaurare e valorizzare il complesso monumentale, garantendone una nuova e più ampia fruibilità da parte del pubblico. Un momento particolarmente significativo nella storia recente dell’edificio è rappresentato dai danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale. I bombardamenti che colpirono Viterbo nel 1943-1944 interessarono anche quest’area della città, provocando crolli parziali e gravi compromissioni delle strutture murarie della chiesa.

Ad aprire i lavori sarà il Soprintendente, arch. Margherita Eicheberg. A seguire, interverranno i funzionari della Soprintendenza Federica Cerroni, architetto, e Beatrice Casocavallo, archeologa, che illustreranno nel dettaglio le fasi esecutive dell’intervento, soffermandosi in particolare sulle operazioni che hanno consentito di riportare alla luce i lacerti originali delle strutture murarie. Le conseguenze dei bombardamenti hanno inciso profondamente sulla conservazione del complesso, determinando perdite materiali e alterazioni della configurazione originaria. Proprio le tracce di questi eventi bellici sono oggi leggibili nelle murature, dove si riconoscono lacune, ricostruzioni e integrazioni realizzate nel secondo dopoguerra. I recenti interventi hanno permesso di distinguere con maggiore chiarezza le diverse fasi, riportando in luce i lacerti murari dell’impianto originale.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di approfondimento e condivisione sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle prospettive di valorizzazione del sito stesso.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.






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